Categoria: interviste

Vai dove ti porta la strada della creatività!

Mi viene in mente questo mentre inizio a scrivere questo post, dedicato ad una creativa particolare, che ho proprio voglio da presentarvi. Lei è Silvia. E io l’ho incontrata per voi! :-)

Prima di tutto, chi è Silvy Creazioni? Silvy Creazioni è il nome che ho scelto, circa tre anni fa, per il mio mondo creativo. Il mio vero nome è Silvia, ho 30 anni e vivo a Civitavecchia, in provincia di Roma. Sono laureata in Scienze della comunicazione e specializzata in Editoria e giornalismo, ma il mio lavoro è in tutt’altro ambito, il turismo. E visto che questo mi impegna soprattutto in estate, posso dedicare molto tempo a ciò che amo di più: creare.

Parlaci prima del tuo sito: come è nato e quali saranno le novità future?
Ho iniziato aprendo un blog nel 2010, nato dal desiderio di condividere la mia passione e le mie creazioni. Ma da qualche tempo sentivo il bisogno di creare un sito vero e proprio. E così è nato www.silvycreazioni.it, che ho voluto graficamente simile al mio vecchio blog (perché ne ero molto “affezionata”) ma che vorrei diventasse il mio sito professionale, perché spero, un giorno, di trasformare il mio hobby in un vero e proprio lavoro.
Una delle novità che ho introdotto è la possibilità di iscriversi alla newsletter, per ricevere gli aggiornamenti sia sulle mie ultime creazioni, sia sulle notizie, iniziative e promozioni che pubblicherò periodicamente.
Sul sito, inoltre, è presente un collegamento al mio nuovo Etsy shop, dove potete trovare alcuni miei articoli in vendita. Sto progettando anche una sezione dedicata ai tutorial, che magari potrà essere utile alle creative come me. E poi ho tante altre idee che spero di poter sviluppare presto.

Visto che sei una creativa, quali sono le tecniche con cui ti esprimi?
Il mio percorso in questo mondo è iniziato qualche anno fa con il découpage, per poi continuare con il country painting e le paste modellabili. Da un po’ di tempo mi sono avvicinata al feltro e al pannolenci, che adoro moltissimo per la varietà di progetti che si possono realizzare, con pochi materiali e tanta fantasia. Ma non mi fermo qui. La mia voglia di imparare mi porta a sperimentare sempre tecniche nuove.

Ti ispiri a qualcosa o qualcuno in particolare?
Le mie fonti di ispirazione sono la casa e gli animali. La casa perché secondo me è il luogo che rispecchia al massimo il nostro modo di essere. Quando cerco nuove idee, infatti, mi piace pensare a progetti da realizzare per questo e quell’angolo della casa, soprattutto adesso che sto arredando il mio nuovo appartamento. Naturalmente seguo il mio stile e il mio gusto personale anche nei lavori destinati agli altri. Adoro realizzare i quadri, per i quali ricorro principalmente al découpage pittorico, ma anche l’oggettistica per la casa con il country painting. E poi gli animali, che adoro e che sono ricorrenti tra i miei lavori, soprattutto quelli con le paste modellabili. Tra le idee che sto sviluppando, ci sono dei progetti che avranno per protagonisti i cani, che amo moltissimo e considero veri e propri membri della famiglia, e i gatti.

Ma tu sei anche una comunicatrice: ci parli delle tue esperienze in questo campo?
Come vi ho detto, ho una laurea in Editoria e giornalismo. Durante l’università, ho effettuato stages in diverse testate, dalla carta stampata alla radio, alla televisione e, anche se non ho proseguito per questa strada, continua la mia passione per la scrittura e per i media, in particolare Internet. Per questo motivo, lo scorso anno ho progettato un magazine online CASA&idee (http://www.casaeidee.it/), che curo personalmente e nel quale potete trovare tanti consigli e idee sull’arredamento, la decorazione, il fai da te e molto altro.

Natale è ormai alle porte: come creativa, su cosa stai lavorando o quali proposte fai?
Sto mettendo a punto alcuni progetti da realizzare con il feltro e con il country painting. Ho in mente di
partecipare ad alcuni mercatini natalizi per i quali vorrei proporre addobbi per l’albero e per la casa e tante idee regalo.

Cosa deve fare chi ti vuole conoscere o contattare?
Potete venire a trovarmi sul mio sito http://www.silvycreazioni.it/, dove troverete la pagina dei contatti o scrivermi all’indirizzo silvycreazioni@gmail.com. Ho anche una pagina facebook, che potete visualizzare aprendo questo link.

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Tutti pazzi per il soutache!

Almeno io lo sono diventata appena lo ho scoperto! Di cosa parliamo oggi? Di una tecnica speciale per creare gioielli e decorazioni davvero da favola. Non mi credete? Allora leggete l’intervista che ho fatto a due creative dalle mani d’oro che hanno dato vita al marchio Clan Bijoux, Claudia Rati e Annalisa Cagnazzi (e fate attenzione alle foto: parlano da sole!!!!).

Le vostre opere sono davvero bellissime! E voi siete davvero brave! Ma è il vostro è un lavoro o solo un hobby? Siamo due hobbiste, ma non nascondiamo il fatto che ci piacerebbe creare bijoux anche di mestiere non si sa mai che questa intervista ci possa aiutare e  portare fortuna!!!!  Comunque tutto nasce  nell’estate del 2012  per gioco.  Oggi creiamo gioielli che ci rispecchiano e che ci danno la possibilità di esprimerci sempre di più facendoci evadere per un po’ dalla solita quotidianità . Ogni volta che creiamo cerchiamo di dare sempre il massimo, tanto è vero che abbiamo ricevuto complimenti da diverse parti del Mondo.

Con quali tecniche esprimete la vostra creatività? Usiamo tecniche varie ma soprattutto antiche,  come il Peyote, tipico pellerossa; il Kumihimo, antica tecnica di intreccio introdotta in Giappone dalla Cina nel IV° secolo D.C.; ed infine il Soutache.

Appunto, il soutache. In che cosa consiste? Il Soutache, prende il nome da  una fettuccia di viscosa chiamata anche “Spiga Russa” che cucita e assemblata a perle  e cabochons di diverso materiale sia acrilico che prezioso  ti permette di creare splendidi esemplari di gioielli e bijoux. Originaria dell’Est, questa tecnica nasce dagli alamari delle casacche militari e dai decori degli abiti delle Zarine e degli Zar.

E con il soutache che cosa si può realizzare? Come detto in precedenza con questa meravigliosa arte si possono realizzare innumerevoli bijoux e gioielli sia d’alta moda sia per tutti i giorni, oppure ornamenti per abiti e accessori di moda. Ultimamente stiamo creando anche dei simpatici fermagli  per capelli……………

Come avete conosciuto il soutache? Noi abbiamo avuto l’opportunità di conoscere questa tecnica grazie ad un’amica che ci ha dato i primi ragguagli in merito.  Inizialmente ci pareva impossibile riuscire a creare gioielli, ma poi con costanza,  tanta pratica  e consigli siamo riuscite a migliorare sempre di più la tecnica e la manualità. Siamo consapevoli però che abbiamo ancora tanto da  imparare … non si finisce mai!!

Ma organizzate anche corsi per insegnare questa arte? Certamente organizziamo corsi per chiunque abbia  voglia d’ imparare .

State lavorando ad un progetto particolare in questo periodo? Ogni volta che creiamo un gioiello, oltre che a diventare un “pezzo unico nel suo genere” ideale per ogni occasione e sempre originale, prendendoci cura della vanità che è “Donna” , noi  lo consideriamo sempre un “progetto particolare” siamo sempre alla ricerca di materiali nuovi da usare. Lavorativamente parlando stiamo per iniziare adesso, con la collaborazione e su richiesta della Coop. Isis di Lodi Vecchio, dei corsi base sulle tecniche da noi usate abitualmente.

Come è possibile mettersi in contatto con voi, per conoscervi meglio e sapere qualcosa di più delle vostre creazioni? Per chiunque fosse interessato a informazioni può contattarci tramite la nostra pagina Facebook oppure   tramite il nostro sito internet www.clanbijoux.it dove si può trovare anche il nostro indirizzo di posta elettronica.

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A 4 mani si lavora meglio!

Il titolo di questo post non è casuale! Infatti oggi incontriamo una coppia di creative davvero straordinarie, che hanno chiamato il loro progetto LeQuattromani. Ho fatto quattro chiacchiere con Cinzia e Maria Teresa per conoscere meglio il loro progetto. E guardate che belle foto ci hanno regalato. Colore, colore, colore….tanto lavoro e tanta creatività.

Le Quattromani : in che cosa consiste il vostro progetto?
LeQuattromani si occupa di tintura naturale di fibre animali e vegetali, infeltrimento della lana, ceramica, macramè, crochet, riciclo creativo e arti femminili in genere. Attraverso progetti, ricerca, sperimentazione, corsi e laboratori didattici, eventi e  mostre cerchiamo di divulgare le nostre conoscenze acquisite negli anni attraverso corsi di specializzazione e tanta pratica.

E attraverso quale percorso siete arrivate sin qui?
LeQuattromani nasce nell’estate del 2012, dalla mente di due donne amanti del fatto a mano. Teresa e Cinzia , ceramista l’una e architetto l’altra, abbiamo trovato come punto d’incontro il feltro e la ceramica, materie che entrambe manipolavamo e trasformavamo già da anni in accessori moda e oggetti d’arredo. Già nell’autunno dello stesso anno abbiamo iniziato a sperimentare con grande soddisfazione le tinture naturali su lane cardate e filate e su tessuti in cotone e seta, con la consapevolezza di dover acquisire tanta esperienza. Nel 2013 finalmente abbiamo dato vita con le nostre mani alla sede di  LeQuattromani , ci siamo occupate personalmente dell’allestimento del nostro laboratorio  con sede a Teramo, riciclando materiali di ogni sorta dai pallets con i quali abbiamo  realizzato tavoli, piani da lavoro, mensole, alle cassette in legno della frutta, cestelli del congelatore, scatole di cartone delle mele, scatole dei vini e tanto altro ancora. Dopo tre mesi di lavoro intenso siamo riuscite a creare dal nulla un laboratorio unico ed originale nel suo genere dove il tema principale è  la lana nelle sfumature del guado,  robbia, legno di campeggio, camomilla del tintore e tante altre piante tintorie.

Da cosa nasce l’idea di fondo? Il tutto nasce dal desiderio di uscire di casa e scappare da un luogo di lavoro opprimente e privo di creatività per poter inseguire un sogno , dare vita  ad un laboratorio creativo tutto nostro. E’ chiaro che ci siamo potute permettere una scelta di questo tipo,  in un periodo di crisi come questo, grazie alle nostre famiglie che ci hanno appoggiato moralmente ed economicamente.

Ho visto che lavorate molto con la lana. Quali sono i vostri compagni di viaggio? Uno dei  materiali che ci piace molto lavorare è la lana che adesso acquistiamo da un’azienda dell’Aquilano che abbiamo scoperto per caso  alla fine dell’estate 2012. Durante un corso di tintura naturale frequentato in un piccolo paesino di montagna, Barisciano, in provincia de L’Aquila abbiamo conosciuto la titolare di un’azienda zootecnica del posto che in seguito è diventata  amica e fornitrice della lana AquiLANA che è alla base dei nostri lavori.

I vostri partner con cui collaborate? Per il momento non abbiamo ancora alcuna collaborazione ma speriamo di trovarne presto anche  grazie a questa intervista! ;-)

Ho visto su Facebook alcune foto del vostro laboratorio: in concreto in che cosa consiste il vostro lavoro? Siamo molto fortunate perché il nostro lavoro ci permette di esprimere la nostra creatività. In questo periodo stiamo raccogliendo radici, fiori e foglie per fare bagni di tintura ma anche decorare tessuti con la tecnica dell’Ecoprint. Continuiamo ad organizzarci per poter partecipare a mercatini del naturale nella provincia di Teramo e in tutto l’Abruzzo e se dovesse capitare l’occasione potremmo andare anche fuori regione. Stiamo portando avanti due progetti nati all’inizio della nostra collaborazione e cioè una linea di accessori di abbigliamento e una linea di oggettistica dove si uniscano terra e fibre naturali.

Parliamo dei vostri kit: sono molto interessanti e utili… I kit non sarebbero nati se una nostra amica feltraia non ci avesse chiesto un po’ di lana cardata color verde. Da lì siamo partite con i “KIT DI
LANA CARDATA”, i KIT DI PRIMO INFELTRIMENTO completi di spiegazioni per imparare ad infeltrire con l’ago, KIT DI TINTURA per chi si vuole cimentare nella tintura naturale di lana filata, KIT DI MODELLAZIONE DI PASTE SINTETICHE per realizzare un ciondolo e gli orecchini “DOLCI FETTE” e infine sono nati i KIT NATURA, 500 gr. di lana filata e tinta in vari bagni di colori naturali, sufficiente per realizzare progetti di ogni tipo. Con nostra grande meraviglia i KIT sono stati molto apprezzati e già spediti in molte parti  d’Italia, comprese le isole.

Avete qualche progetto che  sta per realizzarsi  nell’imminente? Abbiamo tanti progetti ma a breve, metà Ottobre partiranno i nostri primi corsi di formazione rivolti sia ad adulti che a bambini attraverso i quali cercheremo di diffondere le nostre conoscenze accumulate in tanti anni di sperimentazione. Le iscrizioni saranno raccolte durante un pomeriggio a porte aperte durante il quale faremo dimostrazioni sulle tecniche da noi utilizzate.

Se i nostri lettori volessero mettersi in contatto con voi, vedere il risultato della vostra attività, cosa devono fare? Se sono in Abruzzo possono passare nella nostra nuova e riciclosa sede sita a Teramo – zona Colleparco in via A. Rambelli  n.13 oppure possono visitare la nostra pagina Facebook o mandarci una email a:  lequattromani@virgilio.it.

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Oggi, online, su “Alessia scrap & craft…”

Ci sono io e c’è anche il blog Handmade di Style.it. Alessia è un vulcano e già diverse volte è stata ospite di Handmade. La ringrazio per l’intervista che mi ha fatto e per lo spazio che mi ha concesso. Ma lo ha concesso anche a tutti voi, lettori di Handmade!!!

Siete curiosi? Allora leggete qui ! :-)

Alessia è presente un po’ ovunque sul web ;-) ma se non la conoscete intanto visitate la sua “casa virtuale” principale!

http://www.4blog.info/school/

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Non chiamatela semplicemente cartapesta…..

….perchè? Seguitemi nel post di oggi e scoprirete perchè ;-)
Allora, oggi torniamo a parlare di cartapesta. E di come dalla cartapesta possano nascere delle vere e proprie opere d’arte. Come quelle firmate Sognoametista, dietro cui si cela Marzia Filippi. Marzia è una creativa che abita in provincia di Torino. “Sognoametista è il nome che attribuisco alla mia ispirazione e al mio progetto artistico che si sviluppa in un minuscolo laboratorio ricavato in una stanza della casa in cui vivo”: così lei stessa inizia a spiegarmi in che cosa consiste la sua attività creativa.

Marzia, come sono stati i tuoi inizi? E che cosa rappresenta per te la creatività?
La creatività è sempre stato un aspetto vivo in ogni attimo della mia vita,credo che ci sono persone più predisposte alla creatività ed altre meno, ma tutte abbiamo la potenzialità di riconoscerla in noi stessi e coltivarla.
La creatività in senso generale è il motore che ci spinge ad allargare gli orizzonti e a trovare sempre nuove soluzioni, sia che si tratti di trovare armonia fra materia e colore che nell’azionare il pensiero incanalando le energie verso un’apertura risolutiva anche delle più piccole problematiche quotidiane.
Pensare ed agire in modo creativo non è riservato ai soli artisti e ad un “fare manuale” ma è un aspetto che tutti dovremmo coltivare come filosofia di vita per far del bene a noi stessi.

Ma per te questa è un’attività lavorativa vera e propria o solo un hobby?
Per me la creatività oggi è un lavoro che pian piano germoglia,un sogno che è stato chiuso per lunghi anni nel cassetto, rispolverato continuamente ma mai preso in mano con la giusta dose di coraggio e determinazione. Nel 2012 alcuni risvolti di vita e situazioni lavorative che iniziavano a starmi sempre più strette mi hanno spinta a cambiare, a lasciare un lavoro fisso poco creativo e a provare, a cercare questo coraggio seppur i tempi di crisi che stiamo vivendo siano i peggiori per poter vivere serenamente questa scelta, ma è la crisi stessa, con le sue imposizioni, con le sue bugie, con il suo metterci alle strette che ha stimolato maggiormente il desiderio di credere nelle mie potenzialità e ogni giorno mi spinge a crederci e a viverle con passione!

Solo cartapesta? o esprimi la tua creatività anche utilizzando altri materiali?
Tutte le creazioni Sognoametista nascono sotto il segno del riciclo, a volte abbinate ad altri materiali ma spesso naturali, come sassolini, sabbia, pietre dure, perle di fiume ma anche vetro, metalli, pelle ed eco-pelle dal riciclo di vecchie borse, cotone di t-shirt consumate e molto altro..
Dalla grigia inconsistenza del macero della carta nascono collane, orecchini, anelli, spille, cinture, braccialetti…accessori unici che nobilitano la materia di riciclo in splendidi monili, spesso pezzi unici o in quantità limitata.
Una sperimentazione che parte dal gioiello e si fa ampia nella realizzazione anche di lampade d’atmosfera, pannelli decorativi e piccoli accessori di decoro per la casa. Per le lampade dedico una particolare cura nella forma e nei tagli, trasformandole così in piccole sculture luminose dai giochi di luce sempre suggestivi.

Allora abbiamo detto, cartapesta: la prepari direttamente tu, prima di lavorarla, oppure la compri già pronta? Per prepararla in casa, puoi darci qualche consiglio?
Per molte tecniche creative la base di partenza dell’artista è quella di procurarsi i materiali con cui lavorare (legno, metallo, argilla, filo, perline, vetro, stoffa..etc) il valore aggiunto di chi lavora la Cartapesta è che questa materia prima non la si può acquistare ma la si deve realizzare prima ancora di ogni progetto, di ogni ispirazione improvvisa..
La Cartapesta nasce dal macero di carta rigorosamente di riciclo e si sviluppa in diverse fasi con l’aggiunta di collanti,gesso e olio di lino.
Ogni passaggio è fatto rigorosamente a mano senza alcun aiuto di macchinari,s olo dopo questo lungo ed accurato processo l’artista ha in mano la materia prima per potersi esprimere.
Questo è sicuramente l’aspetto più pesante e noioso di questa tecnica artistica ma al tempo stesso  è ciò che la rende un ‘arte rara e di gran pregio.
L’asciugatura avviene semplicemente all’aria aperta.

Da che cosa trai maggiore ispirazione per i tuoi lavori?
Amo molto spaziare con stili e colori differenti, in passato ho fatto anche ceramica e spesso mi ispiro a questa tecnica, in particolar modo agli effetti della cottura Raku dove il colore presenta particolari spaccature ed è in forte contrasto con il nero fumo.
In particolare mi riconosco nella mia linea Sassi, ispirata appunto alla bellezza dei sassi così come la natura gli ha disegnati.
Questa linea nasce un pò per gioco, ispirata alla natura per celebrarne la bellezza di forme e dettagli,  curiosità e ampi consensi da parte del pubblico motivano con passione il desiderio di allargare gli orizzonti verso il complemento d’arredo.
Nascono così, della medesima linea anche lampadari, orologi e da poco ho realizzato un Tavolino da salotto, la struttura è interamente realizzata in Cartapesta e assemblata ad un piano di forma ellittica in plexiglass, l’unione di una tecnica così antica come la Cartapesta ad un materiale così recente come il plexiglass lo rende un pezzo di design alternativo, a metà strada fra le più moderne novità realizzate con tecniche innovative come il taglio laser e il recupero prezioso delle tradizioni artigianali.

In questo periodo stai lavorando a qualche progetto particolare?
In questo periodo mi sto dedicando a sviluppare nuove proposte di magneti decorativi per tendaggi,accessori unici ed originali, che ho spesso realizzato su misura e richiesta del cliente amante del dettaglio e per tutti coloro che vogliono impreziosire la propria casa scegliendo di differenziarsi dalle comuni e limitate offerte in commercio,un gioiello per la casa dedicato a tessuti pregiati e meno pregiati ma che non passa mai inosservato.

Avresti qualche consiglio per chi desidera concretizzare la propria passione creativa?
….di credere fortemente nel proprio progetto analizzando i pro e i contro e la reale intenzione di trasformare la pura creatività in lavoro,le soddisfazioni possono essere grandi in termini di gratificazione personale ma le giornate vengono interamente assorbite dai mille aspetti che girano intorno al processo creativo, ci si deve improvvisare fotografi, venditori, blogger, cercare continuamente soluzioni per promuoversi e pubblicizzarsi, studiare marketing, essere commercialisti di se stessi per non avere sorprese…insomma tanti lavori in uno che nella fase spensierata della creatività vissuta come hobby e nel piacere puro e libero di creare non esistono e che per questo permettono di essere davvero liberi di esprimersi…lascio ad ognuno le proprie scelte, sarà il cuore a decidere!

Vi servono altre informazioni su Marzia, la cartapesta e le sue creazioni? Le potete trovare qui:
SITO WEB www.sognoametista.it
FACEBOOK www.facebook.com/Sognoametista
SHOP http://www.etsy.com/shop/Sognoametista
MAIL info@sognoametista.it

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Uncinetto 2.0

Si chiama Mariangela Lecci, vive in Romagna da ormai 5 anni e mezzo, si occupa di web marketing e cura progetti di sviluppo di piccola imprenditoria. In realtà è salentina, ha in tasca una laurea in Filosofia e il web la conosce con il nick “lamentesonoio”. “Proprio questo nick  – mi racconta Mariangela – racchiude con grande efficacia la mia filosofia creativa: è la mente che decide, è la volontà; la creatività non è figlia di capricci o di volubilità, ma di impegno ferreo e propositi chiari. La pigrizia invece è una brutta zavorra che va mollata immediatamente…”.

Oggi incontriamo Mariangela per farci raccontare qualcosa del suo bel progetto Uncinetto 2.0.
Come nasce il progetto Uncinetto 2.0 e in che cosa si concretizza?
Il progetto “Uncinetto 2.0” è nato come esperimento. Muovevo i miei primi passi come seocopywriter e avevo sete di dati da analizzare. Ho creato un blog su Blogspot tirando fuori dal cassetto un piccolo grande hobby personale: l’uncinetto. Poi le cose sono andate diversamente: un giorno le visite al sito mi hanno fatto strabuzzare gli occhi e al tempo stesso mi hanno dato tanto coraggio. Era giunto il momento di fare sul serio. Decisi che questo piccolo escamotage di studio doveva diventare la punta di diamante del mio lavoro. E così ho creato prima il sito internet e poi il canale Youtube, esclusivamente per insegnare e diffondere la tecnica e la cultura dell’uncinetto. Non era più un hobby, ma una lavoro prezioso e irrinunciabile! Non essendoci tante risorse in italiano, ed avendo le persone scoperto il web come luogo come scoprire, reperire informazioni, confrontarsi, ho creduto che la creazione di contenuti potesse essere la chiave di volta. Anche perché a tutti noi piace “trovare”, ma in pochi creiamo risorse.

Creativi si nasce o si diventa? come sono stati i tuoi inizi?
Il creativo è l’adulto che ha grande capacità di comunicazione con il bambino che ha dentro, che è stato, ma che è ancora in grado di essere; non l’ha dimenticato, anzi ne va fiero, vuole dargli spazio e bearsi della sua vitalità. La mia capacità creativa viene fuori proprio riprendendo gesti dell’infanzia: montare un puzzle, dipingere i muri della casa (pur non sapendolo fare…), sfogliare libri illustrati. Ognuno di noi ha un talento creativo, ognuno con dei connotati suoi propri.

Oltre a Uncinetto 2.0, in che cosa consiste la tua attività creativa?
Soprattutto cucino: la cucina è irrinunciabile. Preparare e mangiare è il gesto più creativo e meraviglioso che c’è! E poi ascolto musica, leggo e scrivo, curo l’orto e le piante in giardino. Ma soprattutto sto con le persone: non c’è cosa più creativa delle relazioni umane! Dopo un pomeriggio trascorso in mezzo alle persone, anche solo chiacchierando, la notte è insonne perché le idee escono a fiotti inarrestabili.

Prevedi qualche novità all’orizzonte per Uncinetto 2.0 oppure stai progettando qualcosa di nuovo?
Uncinetto 2.0 è nato dalla mia natura di educatrice; sono e rimarrò sempre orientata alla formazione della persona. Sono convinta che l’acquisizione di una tecnica e di un’abilità manuale conducano la persona ad un rapporto migliore con se stessa; per questa ragione vorrei lavorare con i bambini e insegnare loro sin da piccoli che l’abilità manuale è fonte di gioia e gratificazione. Come del resto lo era anche per me alla loro età.

Per conoscere meglio Mariangela e i suoi progetti creativi, ecco alcuni link utili:
Sito: http://www.uncinettoduepuntozero.com
Canale Youtube: http://www.youtube.com/user/MariangelaLecci
Pagina Facebook: https://www.facebook.com/uncinetto2.0
Twitter: https://twitter.com/Uncinetto2_0
Google+: https://plus.google.com/u/0/b/111535729237110494284/111535729237110494284/about

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Quando l’arte e la creatività incontrano la ceramica

Si chiama Saida Jama, viene dalla Somalia ma vive in Italia da  più di 30 anni. Ha in tasca un diploma magistrale e una qualitifica da odontotecnico ma è soprattutto una vera artista grazie alla ceramica.
“In realtà la mia formazione non prevedeva la creazione della ceramica – mi racconta Saida – e non posso definirmi ceramista ma autodidatta della ceramica e mi limito a creare piccoli oggetti di forme diverse”.
Le sue creazioni sono semplici, pulite, originali, eleganti, uniche. Saida, cosa rappresenta per te la creatività? “Secondo me in ognuno di noi c’è una parte creativa che coltiviamo e a dire il vero la mia non so com’è cominciata , ma so che ho sempre amato creare con le mani. E’ qualcosa che mi fa stare bene e so che non ne posso fare a meno … posso cambiare tecniche o materiale ma sicuramente creare sempre”.

Raccontami i tuoi inizi “creativi”: “Da piccola mi fecero provare a lavorare l’uncinetto e ai ferri contemporaneamente  ma io scelsi l’uncinetto … bisognava sgridarmi per farmi mettere giù . Poi  nel tempo ho sperimentato altre tecniche tipo il Patchwork su polistirolo , lo Stencil  e soprattutto i Nodi della tradizione cinese, ispirati ai simboli della felicità, longevità e prosperità”.

Ma come nasce Perla di ceramica? “Perla di ceramica nasce della necessità  di far conoscere e condividere tutto quello che ero riuscita a realizzare nel tempo e avere un confronto costruttivo  con chi come me ama l’handmade  . Questo per me è un hobby si , ma più tosto impegnativo , non basta solo la buona volontà di fare , ma ci vuole anche un minimo di conoscenza delle materie che si va  a lavorare , cosa ti occorre per lavorare e ottenere  dei buoni risultati … quindi prova riprova ,… chiedi info ai competenti … che attrezzi mi servono ? e se non puoi comperare tutto come fare a sopperire queste mancanze … insomma è un darsi daffare continuo. Quindi  a questo punto  la mia attività consiste nel realizzare elementi in ceramica per realizzare bigiotteria artigianale di alto livello . Con questi pezzi le creative si sbizzarriscono … si prestano per qualsiasi tipo di lavoro … io adoro abbinare  al rame  si ottengono dei risultati fantastici ; c’è chi lo usa per il sautachi”.

Trai ispirazione da qualche creativa in particolare? “Un aspetto molto importante per me è il fatto che le creative mi stimolano tantissimo a ricercare sempre nuove forme … e credo che non mi sono mai tirata indietro … e da cosa nasce cosa,  come si suol dire . Visto  che faccio questo come  hobby, (in pratica lavoro in un laboratorio dove si fa un strumento musicale in terracotta Ocarina di Budrio)  , come hobbista creo elementi per fare collane anche molto grandi e coloratissime ; abbino colori e forme   con grande piacere x me e per gli altri. Traggo ispirazione da tutto ciò che mi circonda  … colori , forme e materiali”.

Per chi volesse seguire le tue orme, quale consiglio ti senti di dare? ” L’unico consiglio che posso dare è seguire al proprio istinto creativo qualsiasi sia il risultato  mai pensare di non farcela , e provare e riprovare … perché sono sorprendenti i risultati che si possono ottenere”.

Perla di ceramica è su Facebook!

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La raffinatezza del macramè rumeno

E’ una tecnica antica, ma che pian piano sta per essere riscoperta, anche nel nostro Paese. Sto parlando del macramè rumeno e oggi ne parliamo con un’esperta Nunzia Gregorio. Nunzia non si diletta (tra l’altro ottenendo ottimi risultati) in questa arte  ma anche in altre che potete scoprire sul suo sito web.
“Fin da bambina – mi racconta Nunzia – sono stata attratta di ciò che le nostre mani possono creare, in particolare con ago e filo, forse grazie ad una mamma sarta per hobby-necessità. Crescendo ho imparato varie tecniche di handmade”.
Ma la scoperta del macramè rumeno è abbastanza recente. “Sì, era il 1994 quando con mio marito ci siamo trasferiti in Romania. La prima volta che ho visto dei centri in macrame rumeno, è stato un “colpo di fulmine”, ne sono rimasta incantata!
Una nonnina di circa 75 anni è stata la prima persona che mi ha fatto vedere come fare la “spighetta” o cordoncino base. Che bello! Certo i miei primi lavori non venivano come quelli che vedevo fatti da mani esperte! Ma la soddisfazione era tanta comunque”.
Da allora per Nunzia questa è diventata una passione che non ha più abbandonato. “E’ diventato uno dei miei hobby preferiti!  Si possono creare applicazioni per biancheria o per abiti, centrini, etc. In particolare mi piace che ogni pezzo può essere modificato a proprio piacimento, variando l’uso dei punti usati, dei cordoncini, creando così dei  pezzi unici“.
E nel suo blog Nunzia spiega in modo quanto più semplice possibile questa antica tecnica.

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Una Regina tra le creative

Alt! Ferme tutte! Vi conosco eh!? Vi immagino già: alcune diranno “ecco, iniziamo a fare favoritismi….lei è migliore di me….” e via andando con commenti di questo genere. Conosco il mondo della creatività e non a caso scrivo questo preambolo. Semplicemente con il titolo del post mi sono divertita a giocare con il nome che porta la creativa di cui parliamo oggi.
Un nome non inventato ma davvero suo (giuro, glielo ho chiesto appositamente, per esserne sicura….molte usano uno pseudonimo per cercare di fare colpo). Oggi facciamo quattro chiacchiere con Elena Regina, creative del crochet e anche fornitrice di filati.
Ma andiamo con ordine.

Elena regina, parlaci un po’ di te, di come è iniziata la tua passione per tutto quello che è creativo.
Ho in tasca uno studio da geometra e ho anche preso un diploma da arredatrice d’interni. Fin da piccolissima ho una grande passione x le lane e i tessuti, non gioco mai con le bambole ma creo per loro vestitini e accessori molto carini aiutata dalla mia mamma che ha la mia stessa passione .

Sì, ma mica ti sei fermata lì. Raccontaci.

I pendagli magici di Elena Regina

Giovanissima apro la mia prima azienda,mi occupo di acquisti e vendite nel canale abbigliamento e accessori, esattamente quello che volevo fare fin  da piccola. Questo mi dà modo di entrare in produzione e scoprire  i piccoli trucchi del mestiere e conoscere direttamente produttori e esportatori. La mia vita scorre veloce, tra filati, tessuti e laboratori. Negli ultimi anni decido di rallentare un po’ i miei ritmi frenetici e mi dedico esclusivamente a creare linee di filati e tutorial per il mercato estero ma sono talmente colorati e allegri che ben presto viste le tante richieste  assieme alla ditta del mio compagno ElenaRegina wool decidiamo di portarli anche in Italia e di venderli direttamente online .

Ecco, appunto, online. Sul web sei particolarmente attiva.
Grazie al mio bellissimo gruppo Facebook, alla mia pagina e al mio blog il riscontro è immediato, moltissime delle creazioni super colorate che vedi in rete sono realizzate con i nostri filati .
Ti parlo anche del mio gruppo! E’ nato per caso tre anni fa. Io amo molto condividere i miei lavori e moltissimi dei miei tutorial. Il  gruppo condivido con il cuore nasce proprio per questo, per dare modo a tutti di pubblicare non solo i propri lavori ma anche moltissimi tutorial per realizzarli. Siamo un gruppo di principesse colorate (come amo chiamarle io ) sempre pronte a trovare nuovi modelli e soluzioni ai nostri progetti creativi. Nel gruppo trovi di tutto, schemi, modelli, punti, tutorial, consigli, uno scrigno prezioso dove puoi attingere di tutto e di più. Non mancano poi i consigli di cucina le ricette e le parole di conforto …a volte come in tutti i grandi gruppi anche i bisticci ;)

Il gruppo Facebook di Elena Regina è www.facebook.com/groups/elenaregina/, mentre il suo blog lo trovate qui.  Ma lei è anche su Pinterest, su Twitter e su Flickr.

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Sull’ideazione e sull’unicità…

Ho copiato il titolo di questo post da un post di un blog che seguo da tempo e con piacere, quello di La Nana Gialla. Infatti l’ultimo post scritto da Claudia Di Mario (questo il vero nome della creativa che si nasconde dietro a questo pseudonimo) è dedicato ad argomenti delicati e non facili da trattare nell’ambiente della creatività e del design: un ambiente non sempre facile da comprendere e spesso da “prendere con le pinze”.
Il post di Claudia mi è piaciuto e mi ha intrigato e per questo ho voluto fare quattro chiacchiere proprio con lei su questi temi.
Claudia ha 33 anni, vive in provincia di Roma.
Prima di tutto parlaci un po’ di te….
Ho sempre amato la riscoperta di mestieri  antichi, protagonisti di un tempo in cui l’unicità di un oggetto era direttamente proporzionale al suo valore. Per le mie creazioni mi piace spaziare tra materiali e tecniche diversi, utilizzo tutto ciò che la mia fantasia suggerisce e sono sempre alla ricerca di nuovi input. Nel 2008 mi sono affacciata come maker al mondo del web, ho aperto il mio blog e scoperto che questo strumento veloce e moderno può essere utilizzato anche come mezzo per diffondere un modello di vita più “slow”. Da due anni inoltre tengo un laboratorio di creatività nella scuola elementare del paese dove abito, Campagnano.

Nel post “Sull’ideazione e sull’unicità” pubblicato sul tuo sito affronti alcuni temi davvero molto “caldi” per tutte le creative. Prima di tutto ti chiedo: quale è la tua definizione di “handmade”?
Distinguo due aspetti dell’handmade che mi riguardano… Come fruitrice è diventato uno stile di vita, sinceramente non ho mai compreso l’attrazione di molte persone verso i dictat della moda. Che valore può avere un oggetto che molti altri possiedono? Amo sapere che dietro a quello che mi circonda c’è una persona, con una storia, dei sentimenti… possiamo dire lo stesso di ciò che esce da una produzione seriale? Come maker invece è un’esigenza più che un lavoro: adoro quella sensazione che provo quando un’idea viene assecondata dalla materia sotto le mie mani… è una soddisfazione incredibile!

L’ideazione: è un processo comune a tutte le creative oppure vale solo per alcune?
Alcuni scelgono di seguire una strada battuta, malgrado ciò credo che la creatività sia una capacità insita in ogni persona. Lavorando a contatto con i bambini mi rendo conto che ognuno di essi ha un
potenziale enorme,  purtroppo però, crescendo la creatività si può assopire… Bisognerebbe conservare un po’ di meraviglia negli occhi e nel cuore, credere di più in se stessi e in quello che se è capaci di immaginare!! Manualità e creatività sono due cose diverse, si dovrebbero mettere in gioco entrambe.

Quando un oggetto “fatto a mano” è davvero unico? e poi unico in che senso? si può ancora inventare qualcosa di nuovo, di esclusivo?
Si può sempre ideare qualcosa di nuovo, non condivido il pensiero di chi ritiene sia tutto già visto e già fatto. Citando un libro erroneamente catalogato come lettura per ragazzi: “Fantasia non ha confini”.
Sicuramente un oggetto più è fatto a mano più è unico… mi spiego meglio: se, ad esempio, invece di tagliare una sagoma di feltro con una fustellatrice lo faccio a forbice, ogni esemplare sarà diverso dall’altro, se il fimo lo modello a mano non potrò ottenere un pezzo uguale all’altro. L’handmade non dovrebbe emulare le catene di montaggio, quando lo fa perde ogni caratteristica e credibilità. Credo inoltre che chi realizza e vende assemblaggi piuttosto che oggetti in kit da montare, spacciandoli per “fatto a mano”, danneggi molto il panorama dell’handmade. Chiaramente se lo fa per proprio diletto non ci trovo nulla di male, ma ultimamente si vedono anche nei mercatini d’artigianato, banchetti esporre oggetti che di artigianale hanno poco e nulla.

Scrivi che “creare è uno slancio” e che, giustamente necessita tempo e cura. Secondo te, quanto conta la formazione specifica di una persona in un determinato ambito creativo?
Io sono un’autodidatta, ma ciò non significa che io sia improvvisata. Dietro ad ogni creazione c’è uno studio e uno sperimentare che a volte può durare mesi. Lo slancio deve essere sinonimo di entusiasmo, passione, mai di approssimazione.La Nana Gialla è anche su Facebook: www.facebook.com/LaNanaGiallaDesign :-)

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